Seguici sui Social
Instagram
Facebook
YouTube
Iscriviti alla Newsletter

    • Non ci sono prodotti nel carrello.
    • Non ci sono prodotti nel carrello.
    • Non ci sono prodotti nel carrello.
    prodotti finitura taglieri

    Guida completa per la protezione in sicurezza del tuo tagliere in legno

    Vuoi ridare vita al tuo vecchio tagliere in legno? Vuoi acquistare un tagliere di qualità ma non sai quali caratteristiche deve avere?
    La finitura di un tagliere è fondamentale dato che i prodotti con cui proteggerai il legno entreranno a contatto con il cibo. Ci sono molte informazioni contrastanti su quali oli o sostanze sono più appropriate per la protezione e la manutenzione di un tagliere da cucina in legno. Purtroppo in Italia non esiste una normativa specifica in tal senso, per cui ti consiglio di stare attento e soprattutto di informarti su cosa è stato usato nel trattamento del tuo tagliere. Il seguente elenco ti aiuterà nell’identificare i prodotti più utilizzati in commercio, spiegandone la natura, i pregi e i difetti.

    olio minerale
    Senza dubbio è il più diffuso ed utilizzato. Ma cos’è l’olio minerale? Altro non è che un derivato del petrolio: la paraffina liquida. L’olio minerale è incolore, inodore e insapore. La parola chiave qui è food-safe, in quanto devono essere raffinati in una certa misura per poter divenire idonei al contatto con gli alimenti. Quindi bisogna fare molta attenzione ai prodotti in commercio: esistono tipi di olio minerali che non sono affatto sicuri, questi oli possono infatti essere utilizzati come lubrificanti per macchinari, automobili, hardware etc. Leggi attentamente l’etichetta: che sia chiaramente specificato idoneo al contatto con alimenti.
    Te lo consiglio? Sì e no. Sì perché le proprietà sono adatte al mantenimento dei taglieri in sicurezza. No perché è un derivato del petrolio. Personalmente sono contrario all’uso di prodotti non naturali nel rispetto dell’ambiente. E poi tu mangeresti un derivato del petrolio?

    olio di vaselina uso farmaceutico e/o uso enologico
    Stesso discorso dell’olio minerale: buone proprietà ma è anch’esso un derivato del petrolio, tant’è che il suo vero nome è petrolato. Anche qui fa attenzione alla specifica sull’idoneità al contatto con gli alimenti.
    Te lo consiglio? Sì e no. Sì perché è economico e le proprietà sono anche qui adatte al mantenimento dei taglieri. No perché è un derivato del petrolio e l’espressione “metti del petrolato sul tuo tagliere” suona veramente male.

    olio di tung
    Un olio derivato dall’albero di tung originario della Cina meridionale, è molto popolare nella lavorazione del legno per creare un aspetto satinato con una leggera tinta dorata. Tuttavia, ci sono due motivi per essere cauti:
    1) alcune persone sono terribilmente allergiche all’olio di tung in quanto deriva da un albero di noci,
    2) spesso i produttori chiamano vernici “olio di tung” come nome generico per un prodotto che contiene in verità una piccola quantità di olio o fornisce una finitura simile.
    Perciò usa cautela se vuoi utilizzare olio di tung, probabilmente contiene sostanze chimiche tossiche non destinate al consumo umano. Se usi olio di tung, cerca olio di tung puro al 100%.
    L’olio di tung è un olio siccativo, ovvero che, grazie ad un processo di ossidazione a contatto con luce e aria e di polimerizzazione, crea uno strato superficiale molto sottile, una sorta di pellicola. L’effetto sul colore è morbido e naturale, per quanto riguarda i tempi di essiccazione quelli dell’olio di tung sono particolarmente lunghi ed emana un forte odore che potrebbe influire nelle vostre preparazioni.
    Te lo consiglio? No perché potrebbe causare reazioni allergiche, perché prevede tempi di essiccazione eccessivamente lunghi e per l’odore persistente.

    olio di lino
    Questo olio si ottiene dalla pianta di lino. L’olio di lino cotto viene riscaldato e trattato con sostanze chimiche che lo rendono tossico per l’uomo. L’olio di lino crudo è invece sicuro per il consumo umano. Come olio organico, col tempo potrebbe divenire rancido. L’irrancidimento è un problema comune a tutti gli oli organici causati dall’idrolisi e/o dall’autossidazione dei grassi. Per noi umani, questo significa un odore sgradevole e un gusto cattivo. Detto questo, l’olio di lino non irrancidisce così rapidamente come altri oli.
    L’olio di lino è anch’esso un olio siccativo ma a differenza dell’olio di tung conferisce al legno toni più caldi.
    Te lo consiglio? No perché potrebbe irrancidire.

    olio di noce
    L’olio di noci è simile all’olio di lino con ulteriori inconvenienti: in primo luogo proviene da noci, quindi sii cauto per i familiari o gli ospiti allergici. Inoltre è molto costoso e, come l’olio di lino, alla fine andrà rancido. L’unico vantaggio è che l’olio di noci ha un ottimo odore.
    Te lo consiglio? No perché potrebbe causare reazioni allergiche e potrebbe irrancidire.

    olio d’oliva, olio di semi etc.
    Sotto questa voce generica rientrano tutti gli oli che utilizzi normalmente per cucinare, per cui sono sicuramente commestibili e non tossici, purtroppo è altrettanto sicuro che presto irrancidiranno. A differenza degli altri oli sopra descritti, qui non conta la qualità, anche se ti produci da solo il migliore olio extravergine d’oliva biologico del mondo stai certo che dopo alcuni mesi, o pochi anni se sei fortunato, diventerà rancido e il tuo tagliere sarà quindi inutilizzabile.
    Te lo consiglio? Assolutamente no perché prima o poi diventeranno rancidi.

    olio di cocco
    Un olio commestibile estratto dalla carne delle noci di cocco mature. L’olio di cocco è una sostanza sempre più popolare utilizzata per svariati usi: cosmetici, idratante per la pelle, sapone, per cucinare e friggere e persino candele. E’ anche privo di noci nonostante il suo nome!
    L’olio di cocco da utilizzare nel nostro caso deve essere raffinato utilizzando un processo di distillazione a corrente di vapore. Durante questo processo, l’olio di cocco viene separato in modo che i trigliceridi a catena lunga (LCT) vengano rimossi e solo i trigliceridi a catena media (MCT) vengano lasciati. Questo lascia un olio quasi puro che non andrà rancido, sarà stabile e superiore alla maggior parte degli altri oli per il trattamento non solo di taglieri, ma anche di altri utensili da cucina.
    Te lo consiglio? Assolutamente sì: è naturale, non irrancidisce e possiede ottime proprietà adatte al mantenimento dei taglieri in sicurezza, ma che sia raffinato nella maniera corretta.

    cera d’api
    Anche la cera d’api è una scelta popolare per la manutenzione del tagliere. La cera d’api è una secrezione delle api (Apis mellifera) con la quale costruiscono le strutture interne dell’alveare (favo) dove viene immagazzinato il miele.
    A differenza degli oli, che sono in grado di penetrare in profondità nei pori del legno, la cera offre una protezione più superficiale, rendendo la superficie del tagliere idrorepellente. Per questo motivo viene spesso realizzata una miscela di cera con olio, in diverse combinazioni.
    Normalmente, la cera d’api è un ingrediente talmente sicuro e ben tollerato da non provocare alcun tipo di effetto indesiderato. Tuttavia, non si può escludere la possibile insorgenza di reazioni allergiche in individui sensibili, in particolar modo quando non è del tutto purificata poiché può contenere tracce di miele, propoli, polline o altre impurità.
    Te lo consiglio? Sì, ma in combinazione con un olio: la cera d’api è naturale e possiede ottime proprietà idrorepellenti. 

    cera carnauba
    La cera carnauba deriva dalle foglie di una palma originaria del Brasile. A volte chiamata “la regina delle cere”, carnauba è apprezzata per la sua finitura lucida e la resistenza all’acqua ed è spesso utilizzata in cere per automobili, lucidi, cosmetici e persino filo interdentale.
    A differenza della cera d’api, la cera carnauba è di origine vegetale e quindi la scelta migliore anche per i vegani più rigorosi.
    Come la cera d’api, creme per taglieri disponibili in commercio spesso contengono una miscela di cera carnauba e olio.
    Te lo consiglio? Sì, ma in combinazione con un olio: la cera carnauba è naturale, di origine vegetale e possiede ottime proprietà idrorepellenti.

    vernici per legno
    Inutile dirti che di norma le vernici per legno che trovi sugli scaffali dei vari brico o ferramenta non sono idonee al contatto con gli alimenti. La maggior parte delle vernici contengono solventi chimici tossici per l’uomo, il cui solo compito è la conservazione dello stato liquido delle vernici stesse per poi evaporare durante l’asciugatura. Lo strato di vernice finale poi si scheggerà e si staccherà quando esposta a oggetti affilati come coltelli. Quindi:
    – le sostanze nelle vernici possono essere tossiche per l’uomo,
    – avere piccoli pezzi di vernice nel cibo può rovinarne l’aspetto e il gusto.
    Te le consiglio? Assolutamente no.

    ricetta segreta dell’artigiano
    Io che vi scrivo sono un artigiano e non gioco a fare il piccolo chimico, soprattutto se è in ballo la salute dei miei clienti. Secondo me la qualità passa anche dalla trasparenza. Voi mangereste qualcosa che non riporta gli ingredienti o che sull’etichetta riporta “ricetta segreta”? Immagino di no. Lo stesso accadrebbe cospargendo il tagliere con qualcosa di non identificato che alla fine contaminerà i vostri cibi.
    Te la consiglio? Assolutamente no. Diffida degli “artigiani” che spacciano le proprie creme o oli come “prodotti sicuri”, questi non avranno certificazioni di sorta e di certo non sono stati soggetti ad alcun controllo.

    Conclusioni

    Quindi abbiamo visto insieme alcune delle sostanze più comuni utilizzate per il trattamento e la manutenzione dei taglieri in legno.  Tirando le somme: qual è la migliore? Credo che questa sia la domanda sbagliata da farsi, piuttosto bisogna essere consapevoli che si tratta di un tema complicato e che è in gioco la salute nostra e dei nostri cari. La mia scelta dunque si rivolge a prodotti specificatamente studiati e certificati idonei al contatto con alimenti da organi competenti secondo le normative europee. Tutto ciò considerato, ricordati sempre di cercare solo prodotti di alta qualità ed affidati solo a produttori seri e riconosciuti. Infine assicurati sempre di leggere attentamente l’etichetta del prodotto.

    Cosa utilizziamo noi di Daidalos Design?
    Dopo un’attenta ricerca e sulla base dell’esperienza, abbiamo deciso di utilizzare esclusivamente i prodotti specifici e certificati della Uulki, della Borma Wachs e della Nuncas. Sono prodotti di qualità superiore: 100% di origine naturale e 100% sicuri.

    Ora che conosci il prodotto giusto per la finitura del tuo tagliere, vuoi consigli su come utilizzarlo? Sai come pulire e manutenere correttamente il tuo tagliere in modo naturale?
    Leggi il nostro approfondimento cliccando qui.

    Cosa ne pensi di questo approfondimento? Dubbi, domande? Lascia un commento, ti risponderemo quanto prima

    5 Novembre 2020
    Differenze tra tipologie di taglieri in legno. Lungo vena o traverso vena?
    Qual è il tagliere migliore? Guida alla scelta del tagliere in legno massello: taglio...
    9 Luglio 2021
    Il nostro packaging green ed ecosostenibile
    il nostro packaging ecosostenibile nel rispetto dell'ambiente. zero plastica, 100% riciclo

    Commenti

    • Piri
      RISPOSTA

      Ciao, per trattare oggetti in legno decorati con pirografia sempre con fine ad uso alimentare, che finitura consiglieresti ?

      22 Dicembre 2021
    • jacopo
      RISPOSTA

      Allora… su fonti autorevoli potrei scivolare… hahaha… mi sono semplicemente messo al pc e approfondito prima di tutto la tecnica di “distillazione” in corrente di vapore, ci sono molti forum o siti che ne parlano anche un libro molto tecnico (https://www.nuovaestrazione.it/pdf/LibroDanieleNaviglio.pdf). Detto ciò si capisce che da questo specifico sistema di distillazione si ottiene degli idrolati, nel nostro caso a quanto intuisco (non ho nozioni chimiche sufficienti per esserne certo) tale raffinazione dell’olio di cocco serve a purificarlo dall’odore e da quel minimo di acidi grassi che si porta dietro dalla spremitura, passatemi il termine, della copra che poi di per se è “l’elemento grasso” che a noi ci disturba.

      11 Dicembre 2021
    • jacopo
      RISPOSTA

      Ti ringrazio tantissimo! Mi hai aperto un mondo in merito a questo argomento, ho iniziato a studiare tutti i vari tipi di raffinazione dell’olio di cocco (ma quanti ne esistono!) e grazie alle tue dritte ho capito che l’unico olio di cocco che non irrancidisce è quello raffinato a corrente di vapore… mi sono messo a cercare su internet e sono arrivato con molto sforzo a questo prodotto: https://www.yesorganic.it/it/prodotti/olio-di-cocco-bio-senza-odore (se ho sbagliato e violo qualche regola a postare il link rimuovetelo pure, è solo per condividere il mio approfondimento). Pertanto forse, credo di aver trovato grazie a te una soluzione validissima per trattare i miei futuri taglieri…. Del tutto naturale…. Senza ricorrere al petrolato (si suona veramente male 😂)

      10 Dicembre 2021
    • jacopo
      RISPOSTA

      Buongiorno, articolo molto interessante, v vorrei provare a utilizzare l’olio di cocco… ma non quello uulki (giá provato) ma un ollio di cocco puro. Nell’articolo ho letto che deve essere estratto secondo un procedimento particolare. Su internet ho trovato diversi oli di cocco 100% puri alimentari, ma mi domandavo se quello che fa riferimento lei è un prodotto specifico. Potrebbe darmi qualche delucidazione in merito? Grazie mille! Buon lavoro!

      8 Dicembre 2021
    • Mauro
      RISPOSTA

      Buongiorno, quali sono le procedure per ottenere la certificazione ad uso alimentare?
      Grazie.

      5 Dicembre 2021
    • giuseppe
      RISPOSTA

      buongiorno,
      volevo realizzare un tagliere in legno di faggio. quale prodotto mi consiglia?
      grazie

      15 Marzo 2021

    Lascia un commento

    Elena Bensa
    Elena Bensa
    10/12/2022
    Bellissimi lavori d'artigianato, perfettamente realizzati, disponibilità, professionalità e cordialità da parte del titolare.
    sarah filisetti
    sarah filisetti
    12/11/2022
    Gli oggetti in legno di questo artigiano sono opere d'arte di grande design e molto funzionali! Il tagliere che mi hanno regalato è talmente bello che arreda la cucina. Consigliatissimo!
    Sarah Grassi
    Sarah Grassi
    20/10/2022
    È arrivato il mio primo tagliere di Daidalos Design con scritta personalizzata e piccoli gadget 🥰 Stupendo tagliere, ottima cura del pacchetto e dell imballaggio, all'interno ho trovato anche una busta con il certificato di autenticità e istruzioni uso e manutenzione 🥰🥰🥰 Tutto così perfetto e professionale 🥰🥰 Grazie grazie Daidalos Design !!!
    Valentina Tomei
    Valentina Tomei
    15/09/2022
    Ho acquistato diversi prodotti della Daidalos design e tutti mi hanno letteralmente soddisfatta dal punto di vista qualità/prezzo. Nonostante l’uso di diversi anni di questi prodotti la qualità e l’estetica dei pezzi Daidalos rimane del tutto invariato nel tempo. Veloce ed efficace l’uso della cera che ricevi in regalo per la cura dei prodotti. Felicemente consigliato!
    Paolo Bonetti
    Paolo Bonetti
    09/11/2021
    Mariko Mitsuoka
    Mariko Mitsuoka
    29/10/2021
    Ho richiesto un tagliere personalizzato e sono stata consigliata benissimo. il tagliere finale è stupendo e porta addirittura il mio nome. super contenta di tutto. Grazie
    Daniele Nalbone
    Daniele Nalbone
    13/09/2021
    Non è solo un tagliere, ma un pezzo di arredamento: "inevitabili" le 5 stelle
    Alessandro Novati
    Alessandro Novati
    07/04/2021
    Ho comprato un tagliere e posso assicurare che è veramente un'opera d'arte. Un bellissimo acquisto che merita ampiamente il costo
    gabriele grisetti
    gabriele grisetti
    30/03/2021
    Tagliere veramente bello Acquistato e regaloto a mia cognata ho fatto un figurone....
    Massimiliano Francesco Porcu
    Massimiliano Francesco Porcu
    30/03/2021
    Pregiata fattura, ottimo utilizzo

    You cannot copy content of this page